Una coperta di lana in cashmere e merino con il 10% di cashmere è, in sostanza, una coperta in merino a cui è stato aggiunto del cashmere. Il cashmere rende la mano più morbida e la superficie più liscia: sulla nostra scala questa coperta è la più morbida della gamma, con 5 su 5, mentre il merino è a 4 su 5. Non è una coperta in 100% cashmere, e non la vendiamo come tale.
Le nostre coperte in cashmere sono composte da 10% cashmere e 90% lana merino, misurano 140 × 200 cm comprese le frange di 10 cm e pesano 655 g. Costano da 89,90 €, cioè una frazione di quanto costano le coperte in puro cashmere. Non sono più calde delle nostre coperte in merino: sulla nostra scala arrivano tutte e due a 4 su 5. Il prezzo in più lo paghi quindi per la morbidezza, non per un calore maggiore.
Come si legge la composizione sull’etichetta
Nell’Unione europea ogni prodotto tessile deve indicare di quali fibre è fatto. Le fibre compaiono sull’etichetta con la loro percentuale in peso, in ordine decrescente: prima la fibra con la quota più alta. In una coperta con 10% cashmere e 90% lana merino, sull’etichetta viene quindi prima la lana merino e poi il cashmere. Vale anche in Italia, e nel negozio online la composizione deve essere visibile già prima dell’acquisto.
Due cose aiutano a leggerla:
- Conta la percentuale, non il nome. Nel nome del prodotto spesso compare «cashmere». Quello che conta è la composizione: «10% cashmere» vuol dire 10%, per quanto grande sia scritta la parola nel nome.
- Le descrizioni non sono nomi di fibre. «Effetto cashmere», «cashmere touch», «sensazione cashmere» o «morbido come il cashmere» descrivono una sensazione, non un contenuto. Dietro queste diciture spesso ci sono poliestere o acrilico, e niente cashmere.
Cosa cambia il 10% di cashmere e cosa no
Il cashmere è il sottopelo fine della capra cashmere. La fibra è più fine della maggior parte delle lane di pecora, e per questo è particolarmente morbida. Nella nostra coperta da 655 g ci sono, a conti fatti, circa 65 g di cashmere. Il restante 90% di lana merino rende la coperta resistente e, insieme alla struttura del tessuto, decide quanto scalda. Ecco il confronto diretto con la nostra coperta in merino:
| Cashmere e merino | Merino | |
|---|---|---|
| Composizione | 10% cashmere, 90% lana merino | 80% lana merino, 20% nylon |
| Peso in 140 × 200 cm | 655 g | 730 g |
| Morbidezza (nostra scala) | 5 su 5 | 4 su 5 |
| Calore (nostra scala) | 4 su 5 | 4 su 5 |
| Misure | 140 × 200 cm | 130 × 170, 140 × 200 e 150 × 215 cm |
| Disegni e colori | spina di pesce, righe, tartan | circa 30 varianti di colore, molti disegni |
| Cura secondo l’etichetta | non lavare, arieggiare o lavaggio a secco | non lavare, arieggiare o lavaggio a secco |
| Prezzo | da 89,90 € | da 52,90 € |
Cosa cambia: sulla pelle la coperta è più morbida e più liscia. È anche un po’ più leggera della nostra coperta in merino della stessa misura.
Cosa non cambia: il calore. In rapporto al peso il cashmere isola molto bene, ma con una quota del 10% sono la lana merino e la densità del tessuto a decidere quanto scalda la coperta. Anche la cura resta la stessa del merino.
A cosa fare attenzione: le fibre di cashmere, fini e corte, formano più facilmente i pallini nei punti più usati. Si tolgono con delicatezza con un pettine per lana.
Perché il cashmere puro costa molto di più
Il cashmere si raccoglie in primavera pettinando il vello delle capre, quando perdono il manto invernale. Una capra ne dà solo poche centinaia di grammi all’anno, e il sottopelo fine va poi separato dai peli di copertura, più grossi. Per una grande coperta in 100% cashmere servono quindi molta materia prima e molto lavoro, e per questo coperte del genere costano di solito diverse centinaia di euro.
Una miscela con il 10% di cashmere è un compromesso: hai una mano più morbida del solo merino e paghi solo una frazione del prezzo di una coperta in cashmere puro. Vale anche il contrario: se una coperta viene offerta come «100% cashmere» a un prezzo di poco superiore a quello di una semplice coperta di lana, conviene guardare bene etichetta e venditore.
Per chi conviene una coperta con il 10% di cashmere
- Conviene: se la coperta sta molto a contatto con la pelle, per esempio su collo e spalle o sulle gambe nude sul divano, e se la mano più morbida per te vale il prezzo in più.
- Meglio il merino: se cerchi soprattutto calore, vuoi più colori o ti serve un’altra misura, per esempio 130 × 170 cm per la poltrona o 150 × 215 cm per il letto.
- Meglio la pura lana vergine: se per te conta più di tutto il calore. Sulla nostra scala è la coperta più calda (5 su 5), ma sulla pelle nuda può pizzicare.
- Meglio il 100% cashmere: se cerchi proprio la mano del cashmere puro e accetti di pagarla molte volte di più. Coperte così non le vendiamo.
Come riconoscere una vera coperta in cashmere: la checklist
- Cerca la composizione: sull’etichetta o nella descrizione del prodotto c’è «cashmere» con una percentuale? Se manca il numero, chiedi al venditore.
- Leggi l’ordine: la prima fibra ha la quota maggiore. Se il cashmere viene dopo, la sua quota è più piccola.
- Salta le parole pubblicitarie: «effetto», «touch», «sensazione» o «come il cashmere» non sono nomi di fibre.
- Valuta il prezzo: il 100% cashmere al prezzo di una semplice coperta di lana è improbabile.
- Non fidarti solo del tatto: anche la microfibra di poliestere è molto morbida. La morbidezza da sola non prova che ci sia cashmere.
- Non sopravvalutare la prova del fuoco: al massimo mostra se è bruciato un pelo animale o una fibra sintetica. Se fosse cashmere o lana di pecora fine può dirlo solo un’analisi delle fibre in laboratorio.
La cura: cosa dice l’etichetta
Sull’etichetta delle nostre coperte con il 10% di cashmere c’è scritto: non lavare. Invece di lavarla, arieggia la coperta ogni tanto per qualche ora all’aperto, all’ombra e senza pioggia. Se è sporca, portala in tintoria per il lavaggio a secco: la «P» nel cerchio sull’etichetta dice alla tintoria quale solvente può usare. Le macchie vanno tamponate subito con un panno assorbente, senza strofinare.
C’è chi lava comunque le coperte di lana a casa, con il programma lana e un detersivo per lana. Lo fa a proprio rischio, perché calore e sfregamento fanno infeltrire la lana. Come procedere con la massima delicatezza lo leggi nel nostro articolo Come lavare una coperta di lana.
Le nostre coperte in cashmere e merino (10% cashmere, 90% lana merino) le tessiamo nella nostra tessitura in Ucraina, a spina di pesce, a righe o in tartan. La spedizione in Italia è gratuita, di solito in 3–5 giorni lavorativi, e hai 30 giorni per il reso.
Domande frequenti
Una coperta con il 10% di cashmere è cashmere vero?
Contiene cashmere vero, ma solo al 10%; il resto è lana merino. Non si può paragonare a una coperta in 100% cashmere, né al tatto né nel prezzo.
Il cashmere è più caldo del merino?
In rapporto al peso il cashmere scalda molto bene. In una coperta, però, contano soprattutto lo spessore e la densità del tessuto. La nostra coperta in cashmere e merino (10% cashmere, 90% lana merino) e la nostra coperta in merino sono ugualmente calde sulla nostra scala (4 su 5). Di più sulle fibre nell’articolo Merino, cashmere o lana vergine?
Cosa vuol dire «effetto cashmere»?
Descrive la sensazione che un tessuto dovrebbe dare, non di cosa è fatto. Spesso di cashmere non ce n’è affatto. Cosa c’è davvero lo dice l’etichetta.
Una coperta in cashmere e merino pizzica?
Quasi per niente. Il cashmere e la lana merino fine sono tra le fibre animali più fini, e le fibre fini sulla pelle si piegano invece di pungere. La nostra coperta con il 10% di cashmere è la più morbida della nostra gamma.



