Vai al contenuto

Spedizione gratuita in Italia

Lana certificata OEKO-TEX®

Spedito dai nostri magazzini in UE, Regno Unito e USA

Journal

Coperta di lana infeltrita o dura dopo il lavaggio: come provare a recuperarla

Calore, sfregamento e un detersivo sbagliato fanno infeltrire la lana. Ti spieghiamo come provare a recuperare una coperta diventata dura, quando non c’è più niente da fare e cosa funziona contro i pallini.

Coperta di lana infeltrita o dura dopo il lavaggio: come provare a recuperarla

Una coperta di lana si infeltrisce quando calore, acqua e sfregamento agiscono insieme, per esempio con un lavaggio troppo caldo, una centrifuga energica o l’asciugatrice. Le fibre si agganciano tra loro e la coperta si restringe, diventa più spessa e si indurisce. Se è solo diventata rigida o è appena infeltrita, vale la pena tentare: lasciala in ammollo in acqua tiepida con un po’ di balsamo per capelli o di detersivo per lana, tirala con delicatezza per ridarle la forma e falla asciugare in piano.

Garanzie, però, non ce ne sono. La lana molto infeltrita non torna più com’era, perché le fibre agganciate non si staccano più l’una dall’altra. È più semplice se la coperta perde solo qualche pelucco o ha fatto i pallini: quelli li togli con un levapelucchi elettrico o con un pettine per lana.

Perché la lana si infeltrisce

Al microscopio si vede bene: ogni fibra di lana è ricoperta di minuscole squame, sovrapposte come le tegole di un tetto e rivolte tutte nella stessa direzione. In acqua calda la fibra si gonfia e le squame si sollevano leggermente. Se si aggiunge il movimento, le fibre scorrono l’una accanto all’altra e si agganciano. Le squame fanno da uncini: in una direzione la fibra scivola facilmente, nell’altra quasi per niente. Così il tessuto si stringe un po’ alla volta e diventa compatto come il feltro. Ed è proprio così, del resto, che il feltro si fabbrica.

Le cause più frequenti sono quattro:

  • Il calore: più l’acqua è calda, più la fibra si gonfia. Già 40 °C possono essere troppi.
  • Lo sfregamento: un programma normale al posto del programma lana, una centrifuga forte, strofinare durante il lavaggio a mano oppure l’asciugatrice.
  • Gli sbalzi di temperatura: l’acqua calda del lavaggio seguita da quella fredda del risciacquo mette a dura prova la fibra. L’acqua dovrebbe quindi avere sempre la stessa temperatura.
  • I detersivi alcalini: i detersivi universali sono alcalini e spesso contengono enzimi che attaccano le proteine, e la lana è fatta di proteine. I detersivi per lana sono formulati apposta.

Dura, infeltrita o solo con i pallini? Prima guardala bene

Non tutte le coperte diventate dure sono infeltrite. Prima di fare qualsiasi cosa, confronta misura, superficie e disegno con com’erano prima del lavaggio:

Cosa vedi La causa più probabile Si può recuperare?
rigida o ruvida come paglia, misura e disegno come prima residui di detersivo, acqua calcarea, asciugatura sul termosifone di solito sì
un po’ più piccola, superficie più compatta, disegno ancora nitido leggermente infeltrita vale la pena provare
molto più piccola, spessa e rigida, trama quasi irriconoscibile molto infeltrita difficilmente
piccole palline nei punti più usati pallini dovuti allo sfregamento sì, si tolgono bene

Coperta di lana infeltrita: come provare a recuperarla

Una premessa: è un tentativo senza garanzia. Può rendere di nuovo più morbida una coperta indurita o appena infeltrita e ridarle in parte la sua forma, ma non cancella un lavaggio sbagliato. Le istruzioni valgono per le coperte di lana lavabili; se la tua può andare in acqua lo decide la sua etichetta. Le nostre coperte in pura lana vergine, in merino e in cashmere e merino (10% cashmere, 90% lana merino) riportano il simbolo «non lavare»: con queste coperte qualsiasi tentativo in acqua è a tuo rischio. Come lavare con delicatezza la lana lavabile lo spieghiamo nella guida Come lavare una coperta di lana.

  1. Prepara l’acqua: riempi la vasca da bagno di acqua tiepida, al massimo a 30 °C.
  2. Sciogli il prodotto: aggiungi una dose abbondante di balsamo per capelli o di detersivo per lana e distribuiscila bene. Il balsamo avvolge le fibre e le rende più lisce, così scivolano meglio l’una sull’altra.
  3. Lasciala in ammollo: immergi la coperta, spingila piano sott’acqua e lasciala lì da 15 a 30 minuti, senza strofinare e senza impastare.
  4. Allargala con delicatezza: tira la coperta un pezzo alla volta, in lunghezza e in larghezza, dal centro verso i bordi. Senza forzare: se il tessuto si strappa, non hai risolto niente.
  5. Sciacquala: brevemente, con acqua alla stessa temperatura.
  6. Togli l’acqua senza strizzare: svuota la vasca, premi la coperta con delicatezza e arrotolala in un grande asciugamano.
  7. Falla asciugare in piano: stendila su uno stendino o su asciugamani asciutti, ridalle la forma tirandola ancora un po’ e girala ogni tanto. Niente termosifone, niente sole diretto, niente asciugatrice.

Se la coperta è solo diventata dura ma non si è ristretta, spesso basta meno: sciacquala a fondo in acqua tiepida e pulita, così vanno via i residui di detersivo, e lasciala asciugare lentamente in piano. Quando è asciutta, scuotila e spazzolala con una spazzola morbida nel verso del pelo.

Cosa non si può più recuperare

Se una coperta è molto infeltrita, cioè si è ristretta parecchio, è diventata spessa e rigida e la trama quasi non si riconosce più, nemmeno il tentativo più attento la riporta com’era. Le fibre si sono legate tra loro per sempre. A quel punto tirarla serve a poco: è più facile che il tessuto si strappi.

Non per questo devi buttarla. La lana infeltrita è fitta e compatta e sui bordi tagliati quasi non si sfilaccia. Puoi ritagliarla o cucirla e farne per esempio:

  • un cuscino per una sedia, una panca o una sedia da giardino,
  • un tappetino per il cane o il gatto,
  • sottobicchieri o un fondo per il cestino del pane,
  • una coperta per il bagagliaio o per il picnic.

E se cerchi una coperta nuova: le nostre coperte in lana merino, 80% lana merino e 20% nylon, ci sono in tre misure e in circa 30 combinazioni di colore, da 52,90 €. Secondo l’etichetta si arieggiano invece di lavarle, e senza lavaggio la lana non rischia nemmeno di infeltrirsi.

Se la coperta di lana fa i pallini: come toglierli

I pallini, detti anche pilling, non sono un vero e proprio infeltrimento. Si formano in superficie con lo sfregamento: le fibre corte o sciolte escono un po’ dal tessuto e si arrotolano in piccole palline. Succede soprattutto dove la coperta si usa di più, per esempio sul bracciolo o dove ti siedi. Le fibre fini e morbide come la lana merino e il cashmere ne formano più facilmente della lana grossa. All’inizio, poi, le coperte nuove perdono spesso qualche pelucco: sono estremità di fibra rimaste sciolte dalla lavorazione, e col tempo diminuiscono.

Ecco come togliere i pallini senza rovinare la coperta:

  • Levapelucchi elettrico: stendi la coperta ben liscia su un tavolo, tendi leggermente il punto da trattare e passa l’apparecchio senza premere, con piccoli movimenti circolari. Sui bordi e sulle frange lavora con particolare attenzione.
  • Pettine per lana: un pettine fine per lana e cashmere toglie i pallini con delicatezza. Passalo sul punto con colpi brevi e leggeri, sempre nella stessa direzione.
  • Non strapparli con le dita: così tiri fuori altre fibre dal tessuto, e i pallini nuovi si formano ancora più in fretta.

Di solito col tempo diminuiscono: una volta andate via le fibre sciolte, nello stesso punto se ne formano di nuovi più di rado.

Come evitare che succeda di nuovo

  • Decide l’etichetta. Se c’è scritto «non lavare», la coperta si arieggia e, se serve, si porta in tintoria per il lavaggio a secco. È così per tutte le nostre coperte di lana.
  • Arieggiare invece di lavare. Qualche ora all’aria aperta, all’ombra e con il tempo asciutto, basta a mantenere fresca la lana.
  • Se si può lavare: programma lana o lavaggio a mano, a freddo o al massimo a 30 °C, detersivo per lana, risciacquo alla stessa temperatura, centrifuga delicata e la coperta da sola nel cestello.
  • Niente asciugatrice, niente termosifone. La lana si asciuga in piano, all’aria.
  • Meno sfregamento. Chiusure a strappo, cerniere e unghie degli animali irruvidiscono la superficie. Gira la coperta ogni tanto, così l’usura si distribuisce.
  • La coperta giusta per ogni uso. Se una coperta deve finire spesso in acqua, per esempio quella per il picnic o per il cane, le nostre coperte in cotone misto (50% cotone, 30% poliestere, 20% acrilico) sono la scelta più pratica: si lavano a mano a 30 °C e non si infeltriscono come la lana.

Domande frequenti

Si può recuperare una coperta di lana infeltrita?

Se è diventata dura o è appena infeltrita, spesso in parte sì: ammollo in acqua tiepida con balsamo per capelli o detersivo per lana, poi tirarla con delicatezza e farla asciugare in piano. Una coperta molto infeltrita non torna più come prima.

Perché la mia coperta di lana è dura dopo il lavaggio?

Di solito l’acqua era troppo calda, il detersivo troppo aggressivo oppure la coperta si è asciugata sul termosifone. Se non si è ristretta, spesso aiuta sciacquarla a fondo in acqua tiepida e farla asciugare lentamente in piano, sempre che l’etichetta permetta di lavarla.

Perché la mia coperta di lana fa i pallini?

Con lo sfregamento le fibre corte in superficie si staccano e si arrotolano in palline. Nella lana fine è normale, soprattutto nei punti più usati. Si tolgono con un levapelucchi elettrico o con un pettine per lana.

La tintoria può rimediare all’infeltrimento?

No, le fibre infeltrite non si separano nemmeno in tintoria. Per lo sporco e gli odori, però, il lavaggio a secco è la strada giusta per le coperte che secondo l’etichetta non si possono lavare.

Tutti gli articoli

Dalla nostra tessitura

I plaid più scelti ora

Vedi tutti i plaid

Journal

Leggi anche